La prima notizia che ho letto stamani è quella della bambina inglese di 13 anni che rifiuta il trapianto e la chemio e sceglie di vivere a casa sua il tempo che le resta, dopo una vita passata dentro e fuori l'ospedale. io non so se è coraggio, se è resa, se è sfinimento. So che è pena, so che è il tipo di cose che espone chi come me è genitore a un livello di sofferenza estraneo a tutti gli altri, a una paura che suona nel tuo cervello primitivo e ti rende capace solo di partecipare al dolore di un estraneo e ti mette addosso nausea e voglia di piangere di prima mattina, e sarà che ero già a buon punto, stamani, e sono le 9.35 e sono già oltre.
Volevo scrivere della società che si è inventata il dating basato sul Dna (stiamo per rilanciare Incontri, e quindi vagolo cercando non so cosa in rete), ma proprio non ne ho più voglia. Trovate info qui, se le volete.
Non ho idea di quello che sta succedendo.
Ho mal di testa da venerdì, quindi oggi è il quinto giorno, quindi siamo in status "male emicranico".
L'oroscopo di stamani: "tutto lascia sperare che occuperete un posto di primo piano e che vi distinguerete" mi lascia perplessa (a dir poco).
Come Oskar, faccio invenzioni e mi faccio un livido.