eccomi qua. sopravvissuta, pare. a 18 gg di coabitazione mammesca (mia madre soffre il caldo, non dorme da mesi), alle alghe della versilia, alle cene nei ristoranti dei bagni (stabilimenti balneari, immaginatevi i cuochi), al raffreddore (chiamiamolo così, anche se assomigliava di più alla sars) e soprattutto A ME STESSA che ho larvatamente tentato di uccidermi mixando a casaccio antidep, farmaci per l'ipotensione (2 diversi), antipiretici (si dice così?) e bombe per il raffreddore e sciroppo per la tosse. e propoli. e miele all'eucaliptolo versione caramelle di gomma. il medico mi ha chiesto cosa stavo pensando di fare. gli ho detto "guarire". chissà se ci ha creduto...
comunque, domani è un altro giorno e sbrigate un po' di faccenduole tornerò al mare. adesso scusate, non ho tempo per raccontarvi quello che ho visto/fatto anche perchè al tv c'è... INSONNIA D'AMORE!!! (io sono una ragazza romantica, ok?)
dal diario di una rompicoglioni...
spettabile ufficio stampa feltrinelli
salve,
scrivo a questo indirizzo perchè per me è la cosa più semplice, visto che sono una giornalista e ricevo la vostra newsletter.
la cosa è presto detta: ho comprato e letto il nuovo lavoro di india knight e sono rimasta di sasso: dov'era la prosa fluida, belligerante, autoironica, divertita e divertente del primo libro (la mia vita in un piatto, sempre edito da voi)? perchè è greve, pesante nelle allusioni sessuali, irritante a tratti per la scelta dei termini, imprecisa, poco emotivamente femminile... pare scritto da un uomo...
un rapido sguardo al nome del traduttore e ho capito...
dico, ma come si fa a far tradurre un libro così a UN UOMO? un libro scritto da una donna, sull'universo femminile, destinato a un pubblico di donne...
non vorrei sembrarvi vetero-femminista, la mia è una rivendicazione puramente "libresca"
fate una cosa semplice: chiedete a uno dei vostri editor di confrontare un paio di pagine del primo e del secondo libro... vedrete che ho ragione
se avessi letto prima questo lavoro, non avrei acquistato l'altro volume... danneggiando me e anche voi...
vi invito a riflettere
cordialmente
ok, ho lavorato per un bel po' tutto_di_fila_senza_distrami
poi vengo qui, tolgo un po' di polvere, annaffio i fiori e soprattutto prendo una boccata d'aria a casa dei soliti amici... battete un po' tutti la fiacca, eh?!
ok, sono monotona. ma cazzarola, quello pretende di farmi da presidente del consiglio...
SILVIO BERLUSCONI, premier e tessera 1816, fu condannato una volta per falsa testimonianza. Poi intervenne, se ben ricordo, una prescrizione. Ma, ricorda Marco Travaglio, l'abitudine a mentire non l'ha persa. Secondo il giornalista e scrittore bestia nera del nostro presidente del consiglio, Silvio mente con una velocità degna dei migliori sprinter. Dice una bugia ogni 73 secondi. Travaglio ha contato le bugie che Berlusconi avrebbe detto durante le sue dichiarazioni spontanee (115 minuti) rese davanti al tribunale di Milano il 5 maggio e il 17 maggio: 85. E qui finalmente possiamo finalmente annunciare di aver colto in castagna Travaglio. 85 bugie in 115 minuti fa una bugia ogni 81 secondi. Visto che hanno ragione quelli che accusano Travaglio di essere un comunista in malafede. (Ministro Stanca, vogliamo esprimere la solidarietà anche a tutti i comunisti per il loro bagaglio professionale?) Rifatti per benino i conti possiamo affermare tranquillamente che il premier procede alla velocità di sole 44 bugie all'ora. Ma con spunti da gran velocista. Per esempio la frase "De Benedetti ricorse in Cassazione, ricordo i nomi che facevano parte della Corte in quella occasione, Giovanni Tamburino, di Magistratura Democratica", fu pronunciata in dieci secondi. Poiché - ricorda Travaglio - Tamburino non si occupò del processo Sme, non ha mai lavorato in Cassazione e non è di Magistratura Democratica in questo caso la velocità è stata di 1080 bugie all'ora.
[fonte: claudio sabelli fioretti]